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Cooperazione

 La famiglia delle api è considerata la società perfetta. Nel suo interno una laboriosa organizzazione, fatta di tutti i componenti impegnati nel produrre per il “bene comune”, secondo un rigidissimo schema gerarchico e funzionale, dove ognuno conosce diritti e doveri e non ha “deroghe” alcune. Il risultato è una straordinaria capacità di adattamento al tempo ed allo spazio – le api sono presenti sul pianeta terra da più di venti milioni di anni e vivono al nord come al sud del mondo, in montagna come al mare -  che ha consentito loro di giungere ai nostri tempi ed a sopravvivere a tutte le evoluzioni cui è stato ed è tutt’ora sottoposto il mondo. Il segreto di tutto ciò, è proprio la “cooperazione” che regna incontestata nell’alveare. Dove per cooperazione intendiamo la capacità di svolgere le proprie funzioni nel rispetto della mutualità – si lavora per il bene comune della “famiglia”, della solidarietà – si lavora anche per chi non è in grado di farlo (es.la covata) o per chi ha bisogno di aiuto (es.le bottinatrici di nettare che vanno a raccogliere acqua, in caso di temperature molto elevate) e dell’efficienza (la sopravvivenza dell’intero alveare è indissolubilmente legata alla qualità ed alla quantità del lavoro svolto dai singoli componenti). Insomma essendo la famiglia di api la cooperativa perfetta, il CoNaProA non poteva che costituirsi in forma cooperativa, dove vige “inderogabile” il concetto ideato da Alexandre Dumas

 

 

“tutti per uno, uno per tutti”